L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

Film 2007 | Azione 160 min.

Regia di Andrew Dominik. Un film Da vedere 2007 con Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Mary-Louise Parker, Paul Schneider, Jeremy Renner. Cast completo Titolo originale: The Assassination of Jesse James By the Coward Robert Ford. Genere Azione - USA, 2007, durata 160 minuti. Uscita cinema venerdì 21 dicembre 2007 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 3,14 su 84 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Diventa un film la storia del celebre e amato bandito del West, Jesse James, sul quale pendeva una taglia da migliaia di dollari. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 395 mila euro e 158 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,14/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,88
PUBBLICO 3,15
CONSIGLIATO SÌ
Il film di Dominik si limita all'introspezione psicologica senza riuscire ad appropriarsi dell'universo western.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 3 settembre 2007
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 3 settembre 2007

Sul finire degli anni sessanta dell'Ottocento la famigerata banda dei fratelli James imperversava nello stato del Missouri, assalendo banche, treni e diligenze. Gli ultimi ribelli della guerra civile erano al servizio del più carismatico dei fratelli James, Jesse, bandito professionista dal grilletto facile, lo sguardo glaciale e i modi affabili. Figlio di un pastore e ultimo dei tre fratelli James è venerato e invidiato dal più piccolo dei cinque Ford, frustrato per il credito minore ricevuto in seno alla banda. Robert, poco più che ventenne, spera di farsi apprezzare e reclutare dal carismatico leader. L'ostinata diffidenza di James per Robert trasformerà l'ammirazione in disprezzo. Il biasimo di Bob e un colpo di pistola fredderanno Jesse James a tradimento. Era il tre aprile 1882. Era l'inizio della leggenda del "bandito sociale".
Chiariamo subito una cosa: L'assassinio di Jesse James non è un western, almeno nel senso tradizionale del termine. A mancare è il respiro epico di una nazione sopravvissuta alla guerra civile e di uno stato, quello del Missouri, attraversato da locomotive a vapore cariche di capitali da rubare o da investire per ricostruire. Senza una contestualizzazione precisa del contesto sociale e del periodo storico in cui la leggenda prese forma, è difficile comprendere il personaggio di Jesse James, il guerrigliero degenerato in bandito, il fuorilegge giustificato e poi trasformato in una ballata, eseguita sullo schermo dal cow-boy Nick Cave.
Adattamento del libro omonimo di Ron Hansen, il film di Andrew Dominik si limita all'introspezione psicologica, concentrandosi interamente e comodamente sulla relazione tra il fuorilegge navigato e l'ambizioso neofita. Gli accoliti al soldo di James, colti dopo l'ultimo assalto al treno nel 1881 (anno del suo trentaquattresimo compleanno), non hanno nulla in comune coi "cavalieri" reazionari che, con la pratica sistematica della violenza e dell'intimidazione, cercarono di sopravvivere al processo di modernizzazione economica del Sud.
La maschera di Jesse James scritta da Dominik e drammatizzata da Pitt, fuori parte e fuori gioco, è priva del fascino irresistibile del cavaliere romantico, della grandezza dei suoi sentimenti, dell'amore per gli spazi aperti, della radiosità che lo rese popolare e lo consacrò alla leggenda: il bandito d'onore, il bandito battista, l'espropriatore degli espropriatori. Il film di Dominik non riesce ad appropriarsi dell'universo western né a calarvi l'eroe più discusso della mitologia nazionale americana.

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L'ASSASSINIO DI JESSE JAMES PER MANO DEL CODARDO ROBERT FORD
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 4 marzo 2011
Dado1987

Uno dei pochi film, in cui Jesse James, rinomato bandito in tutto il mondo, non viene ricordato come un Robin Hood del west, ma come molto plausibilmente fu nella realtà: una canaglia, un violento, un ladro ed un assassino. La storia è incentrata sul rapporto tra Jesse e Robert "Bob"  Ford, un ragazzino timido e spaurito, che vede in J.

sabato 15 gennaio 2011
ultimoboyscout

L'azzeramento della dignità umana: quando non arriva ad emergere per propri meriti e a brillare di luce propria, un uomo ne elimina un altro per sentirsi forte e grande, cioè ciò che non è ma che vorrebbe essere. Un bellissimo film, con Pitt e Affleck splendidi protagonisti. Un western insolito, perchè proprio western non è, molto intimo e psicologico. Vai alla recensione »

mercoledì 25 marzo 2009
Angela50

L'ho visto stasera e non mi aspettavo infatti un Western. E' vero che il titolo può far pensare che sia un western ma è la storia di una leggenda e non c'era bisogno di far vedere scene da cowboy. E' vero che come film è lento ma è estremamente intenso e una volta superato il passaggio iniziale ti coinvolge e ti sembra di essere lì presente dentro la storia.

venerdì 10 maggio 2013
jacopo b98

 Nel 1881 Jesse James (Pitt) è il più famoso bandito d’America. Robert Ford (Affleck) è invece un curioso, timido, impacciato diciannovenne, grande ammiratore di Jesse e desideroso di ripetere le sue gesta. Ma quando conoscerà in fuorilegge scoprirà un uomo tormentato, perennemente in pericolo, e molto sospettoso di tutto e di tutti.

venerdì 27 maggio 2011
Marcello Desideri

C'è da dire che la fotografia, le inquadrature e l'aspetto visivo rendono il prodotto un'opera esteticamente eccellente. Manca però il ritmo, che lo spettatore richiede quando va a godersi uno spettacolo cinematografico. Le atmosfere, che all'inizio fanno sembrare il film di qualità, si ripropongono per tutto il film e lo scorrere della pellicola si attesta in una [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 aprile 2011
Dandy

Dal romanzo di Ron Hansen,un western "diverso",crepuscolare,filologico,lirico,cui si susseguono lentissime digressioni a (poche)esplosioni di violenza.Pregi e difetti si alternano:indubbiamente poteva essere un capolavoro,e non lo è ma di  la colpa è anche delle tormentate vicende produttive.Tuttavia c'è una novità rispetto ai film passati:mostrare [...] Vai alla recensione »

domenica 20 settembre 2009
albydrummer

....E' vero è lentissimo.ma la storia e l'interpretazione degli attori a me è piaciuto tanto....un western atipico,bella la fotografia..ma il modo ke viene impostato il film....da vedere

lunedì 23 agosto 2010
Mason

Film straordinario che indaga l'animo umano come pochi,Andrew Dominik è un gran talento, Brad Pitt è perfetto

giovedì 20 agosto 2009
alesya

Non mi sono mai piaciuti i film western.ogni volta che li passavano in tv quando ero piccola e mi costringevano a guardarli facevo di tutto per scappare nell'altra stanza a vedere qualcos'altro;ancora adesso quando mi ritrovo davanti a john wayne cn la sua bella camminata per così dire," alla john wayne " il cambio di canale è immediato;non ho mai sopportato il respiro polveroso,i pistoleri che con [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 agosto 2009
mercurio

questo film è un CAPOLAVORO. insomma io non riesco a capire perchè è stato stroncato dalla stampa, io mi rompo sul serio a sentire queste cose. è un film, malgrado la lunghezza, riuscito benissimo, e brad pitt mi è piaciuto molto perchè si è scostato dalla solita figura alla Ocean's. il fratellino di ben affleck è stato più che bravo, è stato eccezionale! la pellicola è stupefacente.

domenica 14 aprile 2013
Ruspa Machete

Film stupendo, intensità unica, con una delle più belle fotografie mai viste accompagnata da una musica straordinaria. Alcune di queste scene mi rimarranno impresse per sempre. Io amo Roger Deakins.

mercoledì 3 aprile 2013
paride86

Tha assassination of Jessie James by the coward Robert Ford" è un western gelido e impalpabile, dalle cadenze lente e misurate che coinvolgono lo spettatore nonostante l'arcinoto finale. Brad Pitt e Casey Affleck - specialmente quest'ultimo - riescono a dar vita a personaggi autentici e coinvolgenti con interpretazioni calibrate e mai sopra le righe.

mercoledì 31 agosto 2016
no_data

"il suicidio di Jesse James per mano del per niente codardo Robert Ford" Cosi' sembra mostrare la scena della morte di Jesse:

martedì 14 aprile 2009
sergente hartman

questo è il film piu noioso e insensato che abbia mai visto ,lo sconsiglio a chiunque piaccia il cinema .gli americani dai tempi di john wayne non hanno ancora imparato la lezione che il maestro sergio leone li aveva regalato quasi 50 anni fa

domenica 8 novembre 2009
Bandy

A me non è piaciuto affatto l'ho trovato molto noioso pesante e troppo lungo,ne sono stati girati western bellissimi,ma questo proprio non convince...

sabato 7 agosto 2010
lucalip

Qualcosa di veramente terribile e pesante. Un polpettone tutto incentrato sulla figura di un ragazzetto cresciuto nel mito di Jasse James, che finisce per ucciderlo schiacciato dalla personalità del bandito. Ma l'assassinio finirà per distruggerlo. Noioso e privo di contenuti interessanti. Bocciato!

Frasi
Le parole che una donna dice a un innamorato sono parole scritte nell'acqua… o nel vento…
Una frase di Dick Liddil (Paul Schneider)
dal film L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford - a cura di SerpeInterista
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Ma non è una (mancata) relazione omosessuale quella che viene raccontata in L'assassinio di Jesse James da parte del codardo Robert Ford (The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, Usa, 2007, 160'). Non c'è carne, non c'è brama di corpi, nella sceneggiatura che Andrew Dominik ha tratto da un romanzo di Ron Hansen. C'è invece qualcosa di più radicale, e di più mortale.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Tanto vale dirlo subito: L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford è uno dei grandi film dell'anno e il più bel western visto da molto tempo in qua. A condizione di considerare il "western" come un genere aperto, problematico e capace di reinventarsi. Come accadeva negli anni '70 con titoli come Pat Garrett e Billy the Kid, I compari e soprattutto I giorni del cielo, cui il film [...] Vai alla recensione »

Sandro Rezoagli
Ciak

Qui siamo nel West, dove se la leggenda diventa realtà, vince lo leggenda» dice il giornalista di L’uomo che uccise Liberty Valance. E il debuttante regista-sceneggiatore neozelandese Andrew Dominik parte da lì per raccontarci in 2 ore e 40 minuti il mito del Fuorilegge per antonomasia. Lo fa in maniera singolare, curandosi meno del contesto sociale e politico in cui nacque la leggenda e più del rapporto [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Liberazione

Dimenticate tutto ciò che avete imparato sui cowboy. Occhi di ghiaccio, pistole fumanti, maschi testosteronici, duelli epici sotto il sole cocente. Il west è stato tutt'altro: strumento di genocidio e affermazione di un capitalismo feroce e cinico, sempre e solo dalla parte dei potenti. Dei soldati che massacravano gli indiani, delle ferrovie che implacabilmente occupavano e sconvolgevano territori [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Produttore e protagonista de L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, Brad Pitt ha scelto per regista e sceneggiatore il neozelandese Andrew Dominik, già autore di The Chopper, storia d'un reale assassinio seriale voglioso di notorietà... Jesse James era un eroe per il Sud vinto e un bandito per il Nord vincitore, ma il romanzo di Ron Hansen e il film che ne è derivato puntano [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un freddo giorno d'aprile del 1882 il celebre bandito americano Jesse James, 34 anni, si trovava nella sua casa del Missouri, in piedi davanti al caminetto, con la faccia al fuoco. Una delle sue guardie del corpo, il ventenne Robert Ford, lo prese in silenzio alle spalle e l'ammazzò sparandogli. Voleva intascare la taglia. Voleva la gloria, e non la ebbe: ripetè 800 volte il suo gesto di morte in uno [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Nel 1882, a 34 anni Jesse James era un uomo finito. Aveva lottato, da militare confederato, contro le prepotenze dei nordisti, contro la costruzione nel Missouri d'una ferrovia; ormai in clandestinità, aveva rapinato treni, banche, negozi, ed era diventato un uomo durissimo; aveva moglie, figli e un fratello che guidava con lui la banda. Era stanco, oppresso dalla propria fama leggendaria, braccato [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

«Un film innamorato di se stesso». Ha ragione il Los Angeles Times. Il regista e sceneggiatore kiwi Andrew Dominik, all'opera seconda dopo il supercinetico Chopper, ha a disposizione, come Jesse James, un Brad Pitt dinamico, raggiante e in forma, con tanto di filologico indice privo di due falangi. Protetto da un tale «carro armato» divistico a disposizione (anche se non regge il controllo virtuosistico [...] Vai alla recensione »

Terrence Rafferty
The New York Times

JESSE JAMES was in his short lifetime (1847-82) the most celebrated outlaw in the United States, maybe the world, and has managed to remain so even in death. Thanks in large part to the movies, which, for a while anyway, could be relied on to crank up a new version of the James gang mythology every few years or so. In the long-gone days of B westerns it was a lot more often than that.

Massimo Rota
Rolling Stone

Icona della storia americana, Jesse James torna sullo schermo grazie a Andrew Dominik (regista e sceneggiatore) e Brad Pitt (interprete e produttore). Il regista di Chopper incentra la sua mastodontica opera (quasi 4 ore il primo montaggio, ridotto alle 2 ore e 20 viste a Venezia), sul sottile duello psicologico fra Jesse e Robert Ford, che gli spara alle spalle (uno strepitoso Affleck).

Alberto Crespi
L'Unità

I western possono essere stupidi, violenti, banali, ingenui. Ma The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford è un western inedito. È un western noioso, cosa non facile da realizzare. Andrew Dominik, regista e sceneggiatore, c'è riuscito: in un certo senso, un record. The Assassination - è noioso pure il titolo, d'ora in poi accorciamolo così - dura più di due ore e mezza e diventa interessante [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

Before a bullet shattered his skull in 1882, Jesse James cut a bloody swath through parts of the Midwest and the South, leaving a trail of corpses and favorable press notices in his wake. Bad man, poor man, bushwhacker, thief, James was as American as apple pie and the Confederate flag he wrapped himself in like an excuse. That bard of the great unwashed, Woody Guthrie, compared him to Robin Hood, [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

In concorso, The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford (l'assassinio di J.J. da parte del vigliacco R.F.) di Andrew Dominik ricostruisce appunto la morte del famoso fuorilegge americano e inaugura un western di nuovo genere: è un film malinconico, sobrio, emozionante, con Brad Pitt e Casey Affleck molto bravi. Il 3 aprile 1882 Jesse James, 34 anni, a casa con i figli, la moglie e due [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Dietro un titolo così lungo e didascalico - «The Assasination of Jesse James by the Coward Robert Ford» - c'era d'aspettarsi troppa carne al fuoco. Se il concorso tenesse conto del glamour degli interpreti, l'opera seconda di Andrew Dominik potrebbe aspirare a un posto nel verdetto: ma il Brad Pitt ghignante e barbuto che occupa in lungo e in largo lo schermo per due ore e mezza non basterà certo per [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Il week-end di Natale è arrivato in anticipo: i veri film natalizi sono usciti venerdì scorso (Natale in crociera, Bussola d'oro, Pieraccioni), mentre in questo strano 21 dicembre escono titoli infarciti di star ma seri, addirittura seriosi. Di Leoni per agnelli con il tris d'assi Redford/ Streep/Cruise parliamo qui accanto, del Jesse James interpretato da Brad Pitt vi abbiamo riferito da Venezia dove [...] Vai alla recensione »

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RUBRICHE
venerdì 21 dicembre 2007
Edoardo Becattini

Rivisitando la storia americana Gli ultimi fuochi che chiudono l'annata e ci rimandano alla distribuzione dell'anno nuovo emanano, per grossa parte, le luci magniloquenti e spettacolari dei kolossal americani.

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mercoledì 5 dicembre 2007
Chiara Renda

Avventura e animazione Quest'anno il Natale si dividerà tra avventura, animazione e horror. Prevediamo infatti che saranno Il mistero delle pagine perdute, Bee Movie e Halloween (oltre ovviamente al consueto cinepanettone targato Neri Parenti) a dominare [...]

NEWS
domenica 2 settembre 2007
Tirza Bonifazi Tognazzi

Il film Uno dei più celebri banditi della storia, noto come il Robin Hood del West, torna al cinema attraverso il volto e le fattezze di Brad Pitt. Il regista Andrew Dominik ha cercato di tradurre le immagini del libro di Ron Hansen in un film che rimanesse [...]

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